Natale 2025: Babbo Natale alle prese con GDPR
Babbo Natale, 17520000 anni e zero esperienza con le normative, ed è nel panico. “Come faccio a sapere cosa vogliono i bambini se non posso chiedere i loro dati personali, cosa vogliono, dove abitano…?”, si lamenta, mentre l’elfo consulente GDPR, un piccolo individuo con occhiali spessi, gli mostra un modulo di consenso.
Le classiche letterine? Troppo informali, dice l’elfo esperto di privacy. Ora, ogni bambino deve compilare un modulo online (con consenso dei genitori, ovviamente) per richiedere l’inserimento nella “wishlist”. E se non lo fa? Niente regalo. “La trasparenza prima di tutto!”, cinguetta un elfo.
L’incidente è avvenuto quando un elfo di nome Kevin ha inviato per sbaglio una “lista dei desideri incompleti” a tutti i genitori. “Ho solo detto che il piccolo Marco voleva un nuovo monopattino… e una Ferrari!”, si giustifica Kevin. Risultato? Multa salata e obbligo di corsi di aggiornamento sulla sicurezza dei dati per tutto il personale.
Il problema più grande, comunque, rimane la renna Rudolph. “Ha un faro sulla fronte, è un dato biometrico!”, esclama il consulente. Le renne ora hanno un chip GPS criptato, e ogni volo è monitorato. “Abbiamo dovuto fare un’informativa sulla privacy per ogni renna!”, sbotta Babbo Natale.
Babbo Natale sospira. “Un tempo, bastava una risata e un ‘Ho-Ho-Ho’. Ora, serve un legale, un informatico e un esperto di privacy. Forse l’anno prossimo regalo solo buoni regalo… ma con consenso informato, chiaro e inequivocabile, eh!”
Anche se è Natale: il GDPR non va in vacanza
Un po’ di consigli, semiseri, anche per noi in tema privacy:
- Il dramma del selfie col parente ubriaco: Prima di pubblicare quella foto di Zio Peppino (perché tutti in famiglia abbiamo uno zio Peppino) che canta ‘Jingle Bells‘ in versione opera, chiedi il suo consenso! Potrebbe querelarti per danno d’immagine (e ha ragione, potrebbe!)”.
- Gli auguri virtuali: Inviare 1000 auguri su WhatsApp? Perfetto, ma assicurati di averne il permesso, altrimenti addio amicizie (e addio alla tua sanità mentale)”.
- Il drone indiscreto: Se usi un drone per filmare il presepe in giardino, evita di inquadrare la vicina che prende il sole (anche se è Natale, la privacy è sacra).
- E per un Natale felice e senza contestazioni, meglio non controllare il GPS del marito per vedere se è andato a comprare il regalo ‘a sorpresa!
Ma soprattutto:
- Chi non ha ricevuto per le Feste cartoline d’auguri virtuali? Attenzione perché questi messaggi potrebbero però anche contenere virus, link a servizi a pagamento, tentativi di phishing e programmi potenzialmente dannosi, come ransomware o software spia. Prima di farci vincere dalla curiosità di cliccare su un link o di scaricare i programmi contenuti nel testo o nelle immagini presenti nei messaggi ricevuti, riflettiamo bene se è il caso di rispondere o compiere le azioni richieste, tanto più se il mittente è sconosciuto. Se il messaggio proviene da persone che conosciamo ma ci appare anomalo, proviamo a contattarle per verificare che siano davvero loro ad avercelo inviato.
- Non tutti hanno piacere di apparire in foto e video di pranzi, cene e festeggiamenti postate sui social media, di essere riconosciuti in momenti privati o di far sapere dove e con chi trascorrono le festività natalizie. Prima di pubblicare online foto o video in cui compaiono altre persone, accertiamoci, quindi, che queste siano d’accordo, soprattutto se si inseriscono anche tag con nomi e cognomi.
- Particolare attenzione va riservata alle foto e ai video in cui compaiono bambini e ragazzi. Occorre infatti ricordare che le immagini dei minori pubblicate sui social potrebbero essere visualizzate e scaricate anche da malintenzionati. Meglio evitare di “postarle” o almeno limitare le impostazioni di visibilità ai soli “amici”.
- In alternativa, si possono utilizzare alcune accortezze, come rendere irriconoscibile il viso del minore (ad esempio, utilizzando programmi di grafica per “pixellare” i volti, semplici da usare e disponibili anche gratuitamente online, o posizionando semplicemente sopra una “faccina” emoticon).
Caro Babbo Natale, ho bisogno del tuo consenso informato per sapere se sono stato buono. E per il regalo, per favore, non usare una foto mia che ho postato nel 2015!