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I rischi della tubercolosi bovina: guida 2025

9 Dicembre 2025

È stato pubblicato il Manuale Operativo sulla Tubercolosi Bovina, strumento guida per autorità sanitarie, veterinari, allevatori e operatori, che uniforma la prevenzione e assicura l’applicazione corretta della normativa vigente, evitando più rischi possibili. Vediamolo insieme in maniera semplice semplice.

Prima di parlare di rischi… Cos’è la tubercolosi bovina?

La tubercolosi bovina è una malattia infettiva causata dal micobatterio Mycobacterium bovis. Può rimanere asintomatica nelle bovine e trasmettersi ad altri animali o, in rari casi, all’uomo (zoonosi). Per questo motivo, la normativa europea e nazionale impone controlli obbligatori e programmi di eradicazione. I veterinari ufficiali eseguono test per identificare animali infetti e ridurre i rischi per la salute animale e umana.

1) Test ufficiali sulla bovina

Esistono tre principali test diagnostici ufficiali, eseguiti da veterinari dell’ASL o operatori autorizzati. L’allevatore non deve acquistare materiali.

A) Test della pelle singolo (IDT-S, tubercolina bovina)

  • Piccola iniezione sottocutanea sul collo.
  • Dopo 72 ore il veterinario misura eventuale gonfiore.
  • Una reazione positiva indica possibile infezione (alta sensibilità), ma può derivare anche da altre cause.
  • Usato spesso per ridurre l’esposizione degli animali alla malattia nell’allevamento.

B) Test della pelle comparativo (IDT-C)

  • Due iniezioni: estratto bovino e aviare, per distinguere reazioni specifiche da falsi positivi.
  • Permette di evitare diagnosi errate e interventi non necessari.

C) Test del sangue (IGRA – Interferon-Gamma Release Assay)

  • Campione di sangue inviato in laboratorio per rilevare infezione precoce.
  • Non praticabile sotto i 6 mesi di età o subito dopo un test cutaneo.
  • Richiede elaborazione rapida; campioni deteriorati devono essere ripetuti.

Sintesi: il veterinario seleziona il test più adatto per ridurre i rischi e proteggere tutto l’allevamento.

2) Procedura in caso di sospetto

Se un test o l’esame al macello evidenzia un sospetto, si applicano misure ufficiali:

Segnalazione e sospensione dello status

  • L’ASL registra il sospetto: la stalla diventa “indenne-sospeso” (blocco temporaneo).
  • Gli spostamenti degli animali sono vietati salvo autorizzazioni specifiche.

Isolamento e misure immediate

  • Animali sospetti isolati per evitare la diffusione della malattia.
  • Indicazioni pratiche: nessuna introduzione di nuovi capi, evitare contatti con altre mandrie, pulizia intensificata.

Indagini sull’allevamento

  • Test ufficiali su tutti i bovini ≥6 settimane.
  • Positivi aggiuntivi vengono controllati e valutate ulteriori misure.

Macellazione diagnostica (ove necessaria)

  • Abbattimento di capi sospetti per analisi post-mortem.
  • Conferma della malattia comporta misure più severe di contenimento e risanamento.

Tempi e decisioni

  • Lo status sospeso ha scadenza: se i test sono negativi, lo status viene ripristinato; se confermato positivo, parte il risanamento.

Indennizzi e pratiche amministrative

  • L’ente pubblico gestisce compensazioni per animali abbattuti.
  • Moduli e supporto documentale guidano l’allevatore passo passo.

3) Misure quotidiane di prevenzione

Azioni pratiche per ridurre i rischi di TBC bovina:

A. Controlli giornalieri

  • Osservare bovine per dimagrimento, letargia, tosse o ridotto appetito.
  • Pulizia costante di stalla, mangimi e abbeveratoi.

B. Evitare contatti pericolosi

  • Separare bovine da animali selvatici o altre mandrie.
  • In mercati o fiere, mantenere separazioni temporanee.

C. Quarantena per nuovi capi

  • Isolare bovine acquistate fino al completamento dei controlli veterinari.

D. Cura dell’ambiente

  • Riparare recinzioni per prevenire accesso da fauna selvatica.
  • Proteggere silos e mangimi.

E. Documentazione e tracciabilità

F. Collaborazione con le autorità

  • Seguire le indicazioni dell’ASL; chiedere chiarimenti se necessario.

Nota importante: non esistono vaccini autorizzati per bovini. La prevenzione si basa su igiene, quarantena, test periodici e buona gestione aziendale, azioni fondamentali per minimizzare i rischi per animali e persone.

Avvertenza:

Questo documento non riproduce direttamente il regolamento né tutte le disposizioni legali. Fornisce invece una spiegazione pratica e comprensibile della tubercolosi bovina, dei test ufficiali, delle procedure in caso di sospetto e dei comportamenti quotidiani consigliati. Per leggere nel dettaglio la guida e approfondire, potete scaricare il file guidatubercolosi.