I rischi della tubercolosi bovina: guida 2025
È stato pubblicato il Manuale Operativo sulla Tubercolosi Bovina, strumento guida per autorità sanitarie, veterinari, allevatori e operatori, che uniforma la prevenzione e assicura l’applicazione corretta della normativa vigente, evitando più rischi possibili. Vediamolo insieme in maniera semplice semplice.
Prima di parlare di rischi… Cos’è la tubercolosi bovina?
La tubercolosi bovina è una malattia infettiva causata dal micobatterio Mycobacterium bovis. Può rimanere asintomatica nelle bovine e trasmettersi ad altri animali o, in rari casi, all’uomo (zoonosi). Per questo motivo, la normativa europea e nazionale impone controlli obbligatori e programmi di eradicazione. I veterinari ufficiali eseguono test per identificare animali infetti e ridurre i rischi per la salute animale e umana.
1) Test ufficiali sulla bovina
Esistono tre principali test diagnostici ufficiali, eseguiti da veterinari dell’ASL o operatori autorizzati. L’allevatore non deve acquistare materiali.
A) Test della pelle singolo (IDT-S, tubercolina bovina)
- Piccola iniezione sottocutanea sul collo.
- Dopo 72 ore il veterinario misura eventuale gonfiore.
- Una reazione positiva indica possibile infezione (alta sensibilità), ma può derivare anche da altre cause.
- Usato spesso per ridurre l’esposizione degli animali alla malattia nell’allevamento.
B) Test della pelle comparativo (IDT-C)
- Due iniezioni: estratto bovino e aviare, per distinguere reazioni specifiche da falsi positivi.
- Permette di evitare diagnosi errate e interventi non necessari.
C) Test del sangue (IGRA – Interferon-Gamma Release Assay)
- Campione di sangue inviato in laboratorio per rilevare infezione precoce.
- Non praticabile sotto i 6 mesi di età o subito dopo un test cutaneo.
- Richiede elaborazione rapida; campioni deteriorati devono essere ripetuti.
Sintesi: il veterinario seleziona il test più adatto per ridurre i rischi e proteggere tutto l’allevamento.
2) Procedura in caso di sospetto
Se un test o l’esame al macello evidenzia un sospetto, si applicano misure ufficiali:
Segnalazione e sospensione dello status
- L’ASL registra il sospetto: la stalla diventa “indenne-sospeso” (blocco temporaneo).
- Gli spostamenti degli animali sono vietati salvo autorizzazioni specifiche.
Isolamento e misure immediate
- Animali sospetti isolati per evitare la diffusione della malattia.
- Indicazioni pratiche: nessuna introduzione di nuovi capi, evitare contatti con altre mandrie, pulizia intensificata.
Indagini sull’allevamento
- Test ufficiali su tutti i bovini ≥6 settimane.
- Positivi aggiuntivi vengono controllati e valutate ulteriori misure.
Macellazione diagnostica (ove necessaria)
- Abbattimento di capi sospetti per analisi post-mortem.
- Conferma della malattia comporta misure più severe di contenimento e risanamento.
Tempi e decisioni
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Lo status sospeso ha scadenza: se i test sono negativi, lo status viene ripristinato; se confermato positivo, parte il risanamento.
Indennizzi e pratiche amministrative
- L’ente pubblico gestisce compensazioni per animali abbattuti.
- Moduli e supporto documentale guidano l’allevatore passo passo.
3) Misure quotidiane di prevenzione
Azioni pratiche per ridurre i rischi di TBC bovina:
A. Controlli giornalieri
- Osservare bovine per dimagrimento, letargia, tosse o ridotto appetito.
- Pulizia costante di stalla, mangimi e abbeveratoi.
B. Evitare contatti pericolosi
- Separare bovine da animali selvatici o altre mandrie.
- In mercati o fiere, mantenere separazioni temporanee.
C. Quarantena per nuovi capi
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Isolare bovine acquistate fino al completamento dei controlli veterinari.
D. Cura dell’ambiente
- Riparare recinzioni per prevenire accesso da fauna selvatica.
- Proteggere silos e mangimi.
E. Documentazione e tracciabilità
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Aggiornare passaporti, registrazioni nell’Anagrafe bovina e segnalazioni sanitarie.
F. Collaborazione con le autorità
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Seguire le indicazioni dell’ASL; chiedere chiarimenti se necessario.
Nota importante: non esistono vaccini autorizzati per bovini. La prevenzione si basa su igiene, quarantena, test periodici e buona gestione aziendale, azioni fondamentali per minimizzare i rischi per animali e persone.
Avvertenza:
Questo documento non riproduce direttamente il regolamento né tutte le disposizioni legali. Fornisce invece una spiegazione pratica e comprensibile della tubercolosi bovina, dei test ufficiali, delle procedure in caso di sospetto e dei comportamenti quotidiani consigliati. Per leggere nel dettaglio la guida e approfondire, potete scaricare il file guidatubercolosi.