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Patatine fritte: una passione mondiale che ha il suo giorno

13 Luglio 2026
Croccanti, dorate e irresistibili. Le patatine fritte sono tra gli alimenti più amati al mondo, capaci di mettere d’accordo grandi e piccoli  e rappresentano da sempre uno di quei sapori che evocano convivialità e momenti di spensieratezza. Non sorprende quindi che il 13 luglio sia dedicato proprio a loro, con la Giornata mondiale delle patatine fritte (French Fries Day), una ricorrenza nata negli Stati Uniti e oggi celebrata anche in molti altri Paesi.

Il 13 luglio si festeggiano le patatine fritte

Croccanti, dorate e amate da grandi e piccoli, le patatine fritte sono tra gli snack più popolari al mondo. Non sorprende quindi che abbiano una giornata tutta dedicata: il 13 luglio si celebra infatti il World (o National) French Fries Day, una ricorrenza nata negli Stati Uniti e ormai conosciuta anche in molti altri Paesi.

L’occasione è perfetta per scoprire qualcosa in più su uno degli alimenti più iconici della tavola: dalle origini, ancora oggi contese tra Belgio e Francia, fino alle innovazioni che rendono la loro produzione sempre più sicura. Perché, oltre al gusto, le patatine fritte raccontano anche una storia di ricerca, controllo qualità e attenzione alla salute dei consumatori.

Una storia contesa tra Belgio e Francia

L’origine delle patatine fritte è ancora oggi oggetto di dibattito.

Secondo la tradizione più accreditata, sarebbero nate nella regione di Namur, in Vallonia (Belgio), già nel XVII secolo. Si racconta che durante un inverno particolarmente rigido il fiume Mosa ghiacciò completamente, impedendo ai pescatori di catturare il pesce. Per sostituirlo, iniziarono a tagliare le patate a forma di piccoli pesci e a friggerle nell‘olio.

Un’altra teoria attribuisce invece la nascita delle patatine alla Francia, dove, alla fine del Settecento, venivano vendute sui carri ambulanti nei pressi del Pont Neuf di Parigi. Furono proprio i venditori francesi a contribuire alla diffusione di questo alimento, rendendolo popolare ben oltre i confini nazionali.

Il nome French Fries, però, non indica necessariamente un’origine francese. Durante la Prima Guerra Mondiale i soldati americani assaggiarono le patatine preparate dai militari belgi francofoni e iniziarono a chiamarle così, associando la lingua parlata al piatto.

Negli Stati Uniti la loro diffusione viene spesso attribuita anche a Thomas Jefferson, che dopo un soggiorno in Francia avrebbe fatto servire una versione delle patatine durante i ricevimenti alla Casa Bianca.

Patatine fritte: gusto sì, ma con attenzione

Come molti alimenti fritti, anche le patatine possono presentare alcuni aspetti da tenere sotto controllo. Durante la cottura ad alte temperature (oltre i 120 °C), infatti, gli alimenti ricchi di amido possono sviluppare acrilammide, una sostanza che si forma naturalmente attraverso la cosiddetta reazione di Maillard, responsabile della tipica colorazione dorata e del sapore intenso dei prodotti fritti e da forno.

L’acrilammide è classificata come sostanza potenzialmente cancerogena e, proprio per questo, negli ultimi anni la ricerca scientifica e l’industria alimentare hanno sviluppato strategie sempre più efficaci per limitarne la formazione.

La ricerca aiuta a rendere le patatine più sicure

Uno dei fattori che influenzano la formazione dell’acrilammide è il contenuto di glucosio naturalmente presente nelle patate. Maggiore è la quantità di zuccheri riducenti nella materia prima, maggiore è il rischio che durante la frittura si sviluppino concentrazioni elevate della sostanza.

Per questo motivo, un team di ricercatori ha sviluppato un metodo capace di misurare rapidamente il livello di glucosio già nelle prime fasi della produzione. Questa innovazione permette di selezionare le patate più adatte alla trasformazione e di ottimizzare il processo produttivo prima ancora della cottura, riducendo il rischio di formazione dell’acrilammide.

Innovazione e qualità per uno snack sempre più sicuro

Negli ultimi anni anche la normativa europea ha introdotto misure specifiche per aiutare le aziende alimentari a contenere la formazione di acrilammide, promuovendo buone pratiche di produzione, monitoraggi periodici e controlli sempre più accurati.

Dietro una semplice porzione di patatine fritte, quindi, non c’è soltanto uno snack amato in tutto il mondo, ma anche un importante lavoro di ricerca, innovazione e controllo qualità. Un impegno che permette di continuare a gustarle con maggiore consapevolezza, senza rinunciare al piacere che le ha rese protagoniste di una giornata celebrata ogni anno il 13 luglio.