Novità 2025 sull’indicazione di origine per l’ortofrutta
Il 4 luglio 2025 il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una serie di FAQ ufficiali dedicate all’applicazione del Regolamento delegato (UE) 2023/242 e in particolare all’origine dei prodotti ortofrutticoli.
Le tredici domande più frequenti pubblicate dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) chiariscono molti dubbi operativi in tema di confezioni, etichette e documenti commerciali. Indicare l’origine dei prodotti è un aspetto fondamentale e sempre più importante per produttori, confezionatori, distributori e dettaglianti nel settore ortofrutticolo, che devono garantire trasparenza e conformità normativa in ogni fase della filiera.
L’importanza dell’indicazione dell’origine
La corretta indicazione dell’origine è un requisito indispensabile per assicurare la tracciabilità dei prodotti ortofrutticoli freschi, banane e alcuni prodotti trasformati, secondo quanto previsto dal Regolamento delegato (UE) 2023/2429. Questo regolamento impone che il Paese di origine sia chiaramente indicato sulle confezioni, sulle etichette e nei documenti commerciali, come fatture e bolle di consegna.
Per i consumatori, conoscere la provenienza del prodotto significa avere garanzie sulla qualità e sicurezza degli alimenti, oltre a poter fare scelte consapevoli legate a sostenibilità e impatto ambientale. Per gli operatori del settore, invece, l’origine rappresenta un elemento imprescindibile per evitare sanzioni e contestazioni legate al mancato rispetto delle norme vigenti.
Regole specifiche per prodotti biologici e frutta secca
Le FAQ pubblicate dal MASAF ribadiscono che l’obbligo di indicare il Paese di provenienza non si esaurisce con i prodotti convenzionali, ma si estende in modo chiaro e preciso anche ai prodotti biologici. Che siano confezionati o sfusi, i prodotti ortofrutticoli biologici devono sempre riportare l’origine in modo leggibile e conforme.
Spesso si pensa che la certificazione biologica possa sostituire tutto, ma non è così: il Regolamento UE 2023/2429 impone un obbligo specifico e indipendente, che deve essere rispettato per garantire trasparenza e conformità.
Anche la frutta secca, pur non essendo esplicitamente contemplata dal regolamento, rientra nell’ambito dei prodotti ortofrutticoli e quindi necessita di un’indicazione chiara e visibile dell’origine. Ciò significa che i produttori e distributori di frutta secca devono prestare particolare attenzione a come indicano l’origine sulle confezioni e sugli eventuali documenti allegati.
Particolare attenzione va inoltre posta alle etichette dei prodotti biologici, dove le diciture “Agricoltura UE”, “Agricoltura non UE” o “Agricoltura UE/non UE” previste dal Regolamento UE 2018/848 non possono in alcun modo sostituire l’obbligo di indicare l’origine specifica e dettagliata come richiesto dal Regolamento 2023/2429. Questo significa che l’origine deve essere sempre esplicitata con precisione, per non incorrere in violazioni normative.
Indicazione dell’origine nei documenti commerciali
Le FAQ chiariscono anche un punto spesso sottovalutato: l’indicazione semplificata dell’origine (ad esempio “UE” o “non UE”) non è ammessa sui documenti commerciali come fatture, documenti di trasporto e bolle di consegna. In questi casi, è obbligatoria l’indicazione completa e precisa del Paese di origine per ciascun prodotto.
Questa prescrizione è fondamentale per garantire la tracciabilità e la corretta gestione della filiera, evitando errori o ambiguità che possono portare a sanzioni o contestazioni da parte delle autorità competenti.
Perché aggiornare le etichette?
Queste FAQ rappresentano un importante chiarimento operativo per tutto il comparto ortofrutticolo, in particolare per chi opera con prodotti di IV gamma, biologici e miscele di frutta. L’aggiornamento delle etichette, delle confezioni e dei documenti commerciali riguardanti l’origine è indispensabile per mantenere la conformità normativa e assicurare che il prodotto possa essere commercializzato senza problemi.
Non rispettare le nuove disposizioni può infatti comportare sanzioni amministrative, contestazioni da parte delle autorità di controllo e potenziali danni di immagine per le aziende coinvolte.
Supporto tecnico e consulenza
Per le aziende del settore ortofrutticolo, comprendere e applicare correttamente queste nuove regole può risultare complesso. Per questo motivo, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti che possano fornire supporto tecnico nella corretta applicazione della normativa.
Offriamo consulenza specifica per la revisione delle etichette e dei documenti commerciali, garantendo che l’indicazione dell’origine sia conforme agli ultimi aggiornamenti normativi e che ogni prodotto venga correttamente identificato lungo tutta la filiera.