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Severo Caldo: le temperature pericolose per i lavoratori

4 Luglio 2025
Con l’aumento della temperatura media globale dovuto ai cambiamenti climatici, una delle sfide più urgenti per le aziende riguarda la gestione del rischio da calore negli ambienti di lavoro.

Le condizioni di severo caldo stanno diventando sempre più frequenti e intense, con impatti diretti sulla salute, sulla sicurezza e sulla produttività dei lavoratori.

Lavorare in ambienti caratterizzati da temperature elevate aumenta il rischio di patologie da calore, come colpi di calore, disidratazione e spossatezza. Inoltre, può favorire infortuni dovuti a stanchezza e calo di concentrazione, compromettendo le performance e la sicurezza. Anche materiali, attrezzature e sostanze chimiche possono essere alterati dal caldo eccessivo.

Secondo recenti studi, circa il 30% della popolazione mondiale è già esposta per almeno 20 giorni all’anno a condizioni di caldo critiche per la salute, una percentuale destinata a crescere anche nel caso di riduzione delle emissioni di gas serra.

Lavoratori Più a Rischio

I soggetti più esposti al severo caldo sono coloro che svolgono attività all’aperto, come nel settore agricolo, edile, florovivaistico, nelle cave e nella logistica. Tuttavia, il rischio interessa anche i lavoratori impegnati in mansioni che richiedono sforzi fisici prolungati in ambienti non climatizzati o in spazi esposti direttamente alla radiazione solare.

Ogni lavoratore ha diritto a un ambiente sicuro e protetto. Il datore di lavoro è quindi obbligato a valutare i rischi legati al caldo, adottare misure preventive efficaci e garantire un miglioramento continuo nella gestione, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili e a chi non è abituato a condizioni climatiche estreme.

Ordinanza numero 348: ecco cosa prevede

Dal 2 luglio al 15 settembre 2025, l’Ordinanza n. 348 stabilisce la sospensione del lavoro all’aperto tra le 12:30 e le 16:00. Contestualmente è stato approvato il Protocollo Quadro per la gestione dei rischi climatici negli ambienti di lavoro. Si tratta di un accordo nazionale che definisce misure preventive, organizzative e di tutela per proteggere i lavoratori dagli effetti di eventi climatici estremi, come il severo caldo.

Tra le azioni raccomandate alle aziende vi sono la riorganizzazione degli orari di lavoro, anticipando o posticipando le mansioni più gravose, e la predisposizione di aree di ristoro ombreggiate con disponibilità di acqua fresca. Fondamentale è la formazione dei lavoratori, con informazioni sui sintomi legati al caldo e sulle modalità di intervento in caso di malessere.

Anche l’uso di DPI leggeri e traspiranti, il lavoro in coppia per garantire reciproco controllo, e la valutazione di sistemi di ventilazione o schermature solari rientrano tra le misure raccomandate.

Fate attenzione però anche in altri settori

Le buone pratiche di prevenzione non devono limitarsi ai settori tradizionali come edilizia e agricoltura. Tutte le attività esposte a condizioni di severo caldo devono adottare misure organizzative e tecniche mirate per ridurre i rischi per la salute dei lavoratori. Questo significa gestire con attenzione gli orari di lavoro, programmare pause adeguate, fornire dispositivi di protezione idonei e predisporre un monitoraggio costante delle condizioni ambientali e dello stato di salute dei dipendenti, così da prevenire situazioni di emergenza.

Il severo caldo rappresenta un rischio climatico in crescita e non può essere sottovalutato. Affrontarlo in modo strutturato significa tutelare concretamente la salute dei lavoratori e allo stesso tempo assicurare la continuità delle attività produttive anche durante le giornate più torride. Investire oggi nella sicurezza e nella prevenzione permette di ridurre infortuni e malori, migliorare la produttività e garantire un ambiente di lavoro più salubre, sostenibile e resiliente.

Contattaci oggi stesso per una consulenza sulla valutazione del rischio caldo e sull’applicazione delle migliori pratiche di prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro, così da proteggere i tuoi dipendenti e rafforzare la sicurezza complessiva della tua azienda.