Skip to main content

Pane: nuove regole su etichetta e produzione

20 Giugno 2025
Il pane è uno degli alimenti più simbolici e diffusi sulle nostre tavole. Ma lo sai davvero cosa c’è dietro quello che compri ogni giorno al supermercato? Una nuova proposta normativa potrebbe cambiare molte cose.

L’Italia ha notificato alla Commissione europea come norma tecnica il Disegno di Legge n. 413, che introduce nuove e importanti regole in materia di produzione e vendita del pane. Si tratta di un aggiornamento significativo che mira a tutelare i consumatori, a valorizzare la filiera del pane Made in Italy e a garantire standard di qualità più elevati. Con questa iniziativa il legislatore intende non solo proteggere il mercato interno, ma anche rafforzare la competitività internazionale del settore.

Il provvedimento – presentato al Senato il 16 dicembre 2022 – è ora al vaglio della Commissione UE, che ha a disposizione 3 mesi per esprimere eventuali osservazioni. Questo periodo di valutazione serve a verificare la coerenza con il quadro normativo europeo e ad assicurare che le nuove regole non creino barriere al commercio tra Stati membri. Se non ci saranno obiezioni, l’Italia potrà procedere con l’approvazione definitiva e dare avvio all’applicazione delle nuove disposizioni.

Il nuovo disegno di legge sostituirà il Decreto 131/2018 e punta a rafforzare le tutele per il consumatore, a incrementare la trasparenza delle informazioni sui prodotti da forno e a introdurre regole più chiare per la vendita nei supermercati e nella grande distribuzione organizzata. In questo modo si intende offrire ai cittadini garanzie più solide sulla provenienza e sulla qualità del pane acquistato, premiando al tempo stesso le imprese che investono in artigianalità, tracciabilità e innovazione.

 Etichettatura più chiara per il pane

  • Origine delle fasi di produzione (impasto, lievitazione, semicottura, cottura): se avvengono in altri Paesi UE o extra-UE, dovranno essere esplicitamente dichiarate in etichetta.
  • Obbligo di indicare la dicitura “ottenuto da pane parzialmente cotto”, con eventuale specifica “surgelato”, per i prodotti venduti nei supermercati che completano la cottura in loco.
  • Non sarà più sufficiente esporre le diverse tipologie di pane in comparti separati: dovranno invece essere confezionati ed etichettati con chiarezza.

Nuove denominazioni e riconoscimenti

  • “Pane di pasta madre”: solo se prodotto esclusivamente con pasta madre.
  • “Pane con pasta madre”: se impiegati anche altri lieviti (freschi o secchi).
  • Il pane DOP e IGP (come Altamura, Genzano, Matera, Coppia Ferrarese, Toscano) potrà essere riconosciuto come “pane fresco tradizionale”.

Il disegno di legge consente di etichettare come Made in Italy 100% il pane realizzato con:

  • Materie prime italiane;
  • Intero processo produttivo svolto in Italia.

Un’importante leva per valorizzare le eccellenze locali e distinguersi nel mercato europeo.

È prevista inoltre l’istituzione della “Festa del Pane”, da celebrare ogni prima domenica di maggio, come riconoscimento culturale del valore di questo alimento nella tradizione italiana.

Definizione rigorosa di “pane fresco”

Il DDL introduce criteri più stringenti per l’uso della denominazione “pane fresco”:

  • Processo produttivo continuo, senza interruzioni per congelamento o surgelazione.
  • Vendita entro 72 ore dall’inizio della lavorazione.
  • Divieto di utilizzare claim come “di giornata”, “appena sfornato” o “pane caldo” se non corrispondono alla realtà.

 Prossimi passi e implicazioni per il pane

L’articolo 14 del DDL rafforza il principio di mutuo riconoscimento, garantendo che le norme italiane non ostacolino la libera circolazione dei prodotti da forno fabbricati legittimamente in altri Stati membri dell’UE.

Attualmente, il DDL è in fase di standstill presso la Commissione europea. Durante questo periodo, l’UE e gli altri Stati membri valuteranno la compatibilità della norma con il mercato unico. Se non ci saranno osservazioni, l’Italia potrà procedere all’approvazione finale.

Impatti per produttori e GDO:

  • Revisione etichette e confezionamenti;
  • Separazione fisica e informativa tra pane fresco e precotto;
  • Adeguamenti nei processi industriali e distributivi;
  • Opportunità di branding con la dicitura “100% italiano”.

Il DDL 413 rappresenta un cambiamento importante per il settore della panificazione italiana. Più trasparenza, definizioni rigorose e valorizzazione del prodotto nazionale sono le parole chiave del nuovo approccio.

E tu cosa ne pensi?

Questa norma tutelerà davvero il Made in Italy o rischia di penalizzare l’industria del pane?

 

Fonti e approfondimenti